DJI Mini 2 piccolo ma ormai quasi completo

Poco più di un anno fa, DJI ha introdotto il Mavic Mini . La sua caratteristica principale era un peso al decollo al di sotto della soglia di 250 g. Ora DJI è tornata alla carica con il Mini 2, che introduce importanti upgrade rispetto al predecessore, mantenendo il peso piuma di 249g. Nella nuova versione, il marchio Mavic ha lasciato il posto a un nome più breve: DJI Mini 2.


Il Mini originale era ricco di funzioni e facile da usare; l’app DJI Fly è stata introdotta allo stesso tempo con un’interfaccia semplice, ridotta e intuitiva. Ma il drone presentava anche limitazioni che frustravano gli utenti, prima fra tutte le continue disconnessioni del segnale radio WI-FI e la possibilità di acquisire solo file in formato JPEG.

Il Mini 2 risolve questi ed altri problemi. Ad un prezzo più alto rispetto al fratellino minore, gli utenti potranno godere di un drone con fotocamera di qualità superiore in grado di registrare video fino a 4K / 30p, acquisire file RAW + JPEG e della tecnologia di trasmissione OcuSync 2.0 di DJI, molto più performante rispetto al sistema Wi-Fi. Quindi, vale la pena fare il passaggio dal Mini originale? Scopriamolo….

Caratteristiche principali

  • 249 g di peso totale
  • Trasmissione OcuSync 2.0
  • Sensore di immagine CMOS da 1 / 2,3 “
  • Obiettivo equivalente a 24 mm (FOV 84º)
  • Apertura F2,8 (fissa)
  • Risoluzione foto 12MP
  • Immagini JPEG + RAW
  • Video 4K / 30p e 1080 / 60p (bit rate di 100 Mbps)
  • Zoom fino a 4X (2X senza perdita)
  • Tempo di volo di 31 minuti

Cominciamo confrontando il Mini 2 con il suo predecessore, il Mavic Mini. Sebbene alcune specifiche siano simili, quelle che sono cambiate sono significative.

Mavic MiniMini 2
Peso al decollo249g249g
Tempo di volo30 minuti31 minuti
Dimensioni del drone (piegato)140x81x57 mm131x81x58 mm
Sensore della fotocameraCMOS da 1 / 2,3 pollici, 12 MPCMOS da 1 / 2,3 pollici, 12 MP
Max. Risoluzione video2,7 K / 30p a 40 Mbps4K / 30p a 100 Mbps
LensF2,8, FOV 83º, equivalente a 35 mm a 24 mmF2,8, FOV 83º, equivalente a 35 mm a 24 mm
Tipo di file fotoJPEGJPEG + RAW
Tipo di file video.MP4.MP4
Funzionalità di zoomNessuna2X a 4K, 2X a 2,7K, 4X a 1080p
TrasmissioneWi-FiOcuSync 2.0
Distanza massima4km10km
Modalità immagineScatti a tempoTriplo scatto AEB (Auto Exposure Bracketing), scatti a tempo

Non è cambiato molto per quanto riguarda il design generale del Mini 2. Il suo corpo è compatto, le sue eliche devono essere avvitate, i bracci sono pieghevoli, la batteria e gli slot MicroSD si trovano nella parte posteriore ed i sensori di posizionamento visivo si trovano sul fondo del velivolo. Se non fosse per la scritta “4K” impressa sulla fotocamera e un logo “Mini 2” sul braccio superiore sinistro del veicolo, sarebbe difficile distinguerli.


La Telecamera

Il Mini 2 ha un sensore CMOS da 1 / 2,3 “con una fotocamera da 12 MP, molto simile all’originale Mini e Mavic Pro. La fotocamera ha un obiettivo F2,8 ad apertura fissa da 24 mm (equivalente) con un FOV di 83º e una gamma ISO di 100-3200 . Ciò che molti utenti apprezzeranno è la capacità di acquisire immagini RAW oltre a JPEG.

La fotocamera del Mini 2 si trova in un gimbal a 3 assi piccolo, ma efficace.

Per coloro che non hanno familiarità con il Mavic Mini e guardano un Mini 2 per la prima volta, rimarranno impressionati dal gimbal a 3 assi DJI installato su di un dspositivo così piccolo da essere contenuto senza problemi sul palmo della mano. I filmati acquisiti sono in genere fluidi e stabili. DJI afferma anche che è in grado di resistere a velocità del vento fino a 38 Km/h, in parte anche grazie ai motori aggiornati.

Una funzione utile che i fotografi esperti utilizzeranno sicuramente è l’ Auto Exposure Bracketing (AEB); il Mini 2 esegue tre scatti, uno sottoesposto, uno normale ed uno sovraesposto, che verranno puoi uniti per realizzare un’immagine HDR.

Mentre il Mavic Mini poteva acquisire solo filmati fino a 2,7K / 30p a 40 Mbps, ora il Mini 2 permette di registrare con risoluzioni fino a 4K / 30p, 2.7K / 30p e 1080p / 60p a 100 Mbps. È inoltre possibile ingrandire i soggetti durante la registrazione. Sia 4K che 2,7K consentono uno zoom fino a 2X mentre la risoluzione 1080p ti consente di avvicinare un soggetto fino a 4X, sebbene la qualità rimanga senza perdite solo con lo zoom 2X.


Il Radiocomando

Un importante upgrade lo ha ricevuto anche il radiocomando che è stato sostituito con un nuovo modello, analogo a quello fornito con il Mavic Air 2 . Questo aggiornamento ha senso per molte ragioni; è più facile da tenere in mano e nonostante a volte trovo ancora difficile fissare lo smartphone, il suo posizionamento sopra piuttosto che sotto il telecomando rende la visualizzazione dello schermo molto più comoda.

Il telecomando per Mini 2 segue il trend del nuovo Mavic Air 2, montando lo smartphone sopra i joystick invece che sotto.

La parte anteriore del telecomando contiene un pulsante “Return to Home” nell’area centrale a sinistra. Questa è una funzione utile per i piloti principianti che potrebbero non sentirsi a proprio agio nel tornare al punto di partenza, specialmente quando la durata della batteria si sta esaurendo. Al centro c’è un interruttore che ti consente di navigare tra tre modalità di volo: “Cinematica”, che rallenta il drone fino a 20 kmh per riprese di tipo cinematografico, “Normale” (35 kmh) e “Sport” che ti consente di volare fino a 58 kmh. A destra c’è il pulsante “Power”.

Il pulsante “Fn” nell’angolo in alto a sinistra attiva una luce ausiliaria utile durante l’atterraggio in scenari scarsamente illuminati. In alto a destra si trova il pulsante “Foto / Video” che ti consente di cambiare apidamente modalità. La rotella nell’angolo in alto a sinistra consente di inclinare la fotocamera su e giù nell’angolo in alto a destra si trova il pulsante per scattare foto o registrare video clip. I joystick possono essere svitati e riposti sul fondo del telecomando per facilitarne il trasporto.


L’app DJI Fly

Con il rilascio del Mavic Mini dello scorso anno, DJI ha anche introdotto l’app Fly. È più semplice e con meno opzioni rispetto all’app GO 4 di DJI, che è compatibile con i droni più avanzati tra cui le serie Phantom 4 e Mavic 2. Una linea posta nella parte alta del display consente di visualizzare la durata della batteria rimanente sul drone, mentre tappando sui tre punti nell’angolo in alto a destra si accede al pannello di controllo.

L’app DJI Fly è più snella rispetto all’app DJI GO 4 utilizzata con i droni più avanzati di DJI ed offre ai principianti un buon equilibrio tra semplicità e controllo

Sul lato sinistro, sopra il pulsante di scatto, c’è l’icona per l’accesso alle funzioni necessarie per acquisire immagini. Una volta entrati, si apre un menu’ che mostra le opzioni di Foto, Video, QuickShot e Panoramica. Da lì è possibile personalizzare le impostazioni per ciascuna modalità.

Nella modalità foto, è possibile selezionare scatti normali, AEB ed a tempo, mentre in quella video viene visualizzato un menu che consente di selezionare la risoluzione ed i fotogrammi al secondo (fps). Quando si avvia la registrazione, accanto al pulsante dell’otturatore sul lato destro viene visualizzato un pulsante dello zoom che visualizza “2X” o “4X” a seconda della risoluzione. Puoi anche farlo scorrere su e giù per uno zoom più fluido. È facile da usare anche durante la registrazione.

Il Mini 2 offre cinque diverse opzioni per QuickShots rispetto alle quattro del Mini originale. Come prima c’è il “Dronie”, che vola fino a 120 metri sopra il suo bersaglio, l ‘”Helix” che si muove a spirale fino a una distanza di 120 metri, il “Rocket” e il “Cerchio”. L’ultima aggiunta, “Boomerang”, vola via e torna al soggetto in un percorso ovale. Come il Mini originale, non sono disponibili modalità di volo intelligente, come ActiveTrack o Point of Interest.

Infine, ci sono tre diverse opzioni per creare un panorama:

 “Sphere”, che assomiglia a un minuscolo pianeta, cattura ventisei immagini. 

“180º” cattura sette immagini per una prospettiva paesaggistica.

“Wide” cattura un riquadro 3×3 composto da nove immagini. 

A differenza del Mavic Air 2, non c’è un’opzione per creare un panorama verticale.


Altri importanti aggiornamenti

Ci sono altre due significative migliorie per l’ultimo Mini oltre alla fotocamera: motori aggiornati e l’aggiunta della tecnologia di trasmissione OcuSync 2.0 di DJI.

Per quanto riguarda i motori, questi risultano meno rumorosi e più performanti in termini di accelerazione e di resistenza alle raffiche di vento.

L’upgrade più importante lo ha ricevuto la tecnologia di trasmissione, che è passata dal tradizionale WI-FI del Mavic Mini all’ OcuSync 2.0, dove la comunicazione a doppia frequenza alterna automaticamente i canali per evitare interferenze di segnale tra il telecomando ed il drone. In linea teorica è possibile arrivare a lunghe distanze in campo aperto e senza ostacoli (circa 10 km) ma, come previsto dalle normative vigenti, è bene mantenere il drone sempre a vista (VLOS).


Com’è volare?

Sono rimasto impressionato dal Mavic Mini originale e sono ancora più soddisfatto degli aggiornamenti che vanta il Mini 2. I motori aggiornati fanno davvero la differenza per quanto riguarda il rumore, l’accelerazione e la resistenza al vento, soprattuto tenendo conto del peso del drone.

Tra le cose che apprezzo maggiormente è la ua compattezza. La versione Fly More Combo (€ 599), che include anche tre batterie, un hub di ricarica e una custodia, si inserisce perfettamente nella borsa fornita di serie e tutti i componenti pesano poco più di mezzo chilo. Mi sono ritrovato a decollare inaspettatamente in luoghi, dove sicuramente non lo avrei fatto con dorni più grandi. È facile decollare e volare.


Per chi è?

Il Mini 2 è un eccellente drone per hobbisti e principianti.  Il Mini originale aveva i suoi limiti con immagini solo JPEG, filmati video 2.7K e un segnale Wi-Fi spesso altalenante. DJI ha lavorato per migliorare tutti i principali punti deboli del modello precedente.

Detto questo, con il recente rilascio di Mavic Air 2, che viene venduto a poche centinaia di euro in più rispetto al Mini 2, è chiaro che le modalità di volo intelligente, che consentono di tracciare e seguire i soggetti (follow me – Active track), non saranno mai incluse. Pertanto se stai cercando un drone che oltre a tali modalità di volo offre anche una qualità superiore in termini di qualità foto/video, oltre ai sensori di evitamento degli ostacoli, devi puntare al Mavic Air 2, se non addirittura al Mavic 2 Pro, dotato di sensore da 1 pollice.


Pensieri finali

Per quale motivo acquisare il DJI Mini 2?
– se non avete nessun altro drone ed è il primo acquisto
– avete già un altro drone, ma non del peso inferiore ai 250 grammi

Per chi ha già acquistato il Mavic Mini è giustificato l’upgrade al Mini 2?
– Sìcuramente, se durante l’uso avete avuto interferenze con i segnali video e radio tra drone e radiocomando
– Sìcuramente, se la risoluzione di 2,7K non vi basta oppure preferite le salvare le foto in formato RAW oltre che in JPG

Cosa ci piace:

  • Fotocamera 4K con funzionalità di zoom
  • Acquisizione di foto grezze in formato RAW
  • Trasmissione OcuSync 2.0
  • Motori più silenziosi del predecessore

Cosa non ci piace:

  • Nessun sensore di evitamento degli ostacoli
  • La qualità dei panorami elaborati dall’app DJI Fly potrebbe essere migliore
DJI Mini 2 in versione Fly more combo

Il contenuto del kit Combo Fly More

Il DJI Mini 2 è disponibile all’acquisto ad un prezzo di 459€ ma noi consigliamo la versione Combo Fly More che ha in più altre 2 batterie, altre 2 coppie di eliche, il proteggi eliche quando riposto, la stazione di ricarica, il caricabatterie USB 18W e la borsa ad un prezzo totale di 599€.

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