
Con due prove cronometrate, cenni ghiaiosi alle Classiche e un’ultima settimana che rischia di capovolgere la gara, il Giro d’Italia di quest’anno sembra essere uno di quelli da non perdere.
Come già annunciato, il Giro d’Italia, che inizia il 9 maggio ed è il primo grande giro della stagione, vede protagonista la partenza in territorio albanese con tre tappe, tra cui una cronometro di 13,7 km.
I momenti salienti includono la nona tappa a Siena, che ricalca alcuni settori della classica “Strade Bianche” con cinque settori di sterrato e l’arrivo, dopo il Muro di Santa Caterina, in Piazza del Campo.
Seguirà il giorno successivo una cronometro di 28,6 km che metterà nuovamente alla prova i corridori e che si concluderà all’esterno dell’iconica torre pendente di Pisa.
Le montagne iniziano nella settima tappa – relativamente tardi per gli standard del Giro d’Italia – con una salita di 12,6 km fino al traguardo di Tagliacozzo a 1.425 metri di altitudine.
Ma l’azione più seria è riservata all’ultima settimana, ed in particolare al culmine della battaglia per la classifica generale nelle tappe 19 e 20. Entrambe le giornate presentano ai corridori circa 5.000 metri di dislivello con arrivo rispettivamente a Champoluc e nell’iconica Sestriere.
A proposito di giornate piatte, il Giro d’Italia 2025 presenta sei opportunità per i velocisti: tre delle quali nella prima settimana ed una nell’ultimo giorno: una Roma-Roma di 141 km.
Finora il vincitore del 2023 Primož Roglič (Red Bull-Bora-Hansgrohe) è in testa alla lista dei principali contendenti. Affronterà il talento spagnolo Juan Ayuso (UAE Team Emirates), che correrà il suo primo Giro d’Italia e porterà con sé il suo compagno di squadra britannico Adam Yates. Lo stesso Yates ha corso la gara solo una volta, nel lontano 2017.
Un altro debuttante che dovrebbe segnalare la sua presenza è Jonas Vingegaard di Visma-Lease A Bike. Si unirebbe al compagno di squadra Wout van Aert che ha già firmato e, a meno che Tadej Pogačar non lanci un improbabile cappello dell’ultimo minuto sul ring, sarebbe quasi certamente considerato il favorito, appena sopra Roglič.
Le tappe del Giro d’Italia 2025
| Tappa | Giorno | Partenza | Arrivo | Distanza | Tipo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 9 maggio | Durazzo | Tirana | 164km | Pianeggiante |
| 2 | 10 maggio | Tirana | Tirana | 13.7km | Cronometro |
| 3 | 11 maggio | Valona | Valona | 160km | Collinare |
| 4 | 13 maggio | Alberobello | Lecce | 187km | Pianeggiante |
| 5 | 14 maggio | Ceglie Messapica | Matera | 144km | Collinare Pianeggiante |
| 6 | 15 maggio | Potenza | Napoli | 226km | Collinare |
| 7 | 16 maggio | Castel Di Sangro | Tagliacozzo | 168km | Montagne |
| 8 | 17 maggio | Giulianova | Castelraimondo | 197km | Collinare |
| 9 | 18 maggio | Gubbio | Siena | 181km | Collinare |
| 10 | 20 maggio | Lucca | Pisa | 28.6km | Cronometro |
| 11 | 21 maggio | Viareggio | Castelnovo ne’ Monti | 185km | Collinare |
| 12 | 22 maggio | Modena | Viadana | 172km | Collinare |
| 13 | 23 maggio | Rovigo | Vincenza | 180km | Collinare |
| 14 | 24 maggio | Treviso | Nova Gorica / Gorizia | 186km | Pianeggiante |
| 15 | 25 maggio | Fiume Veneto | Asiago | 214km | Montagne |
| 16 | 27 maggio | Piazzolo sul Brenta | San Valentino | 199km | Montagne |
| 17 | 28 maggio | San Michele All’Adige | Bormio | 154km | Montagne |
| 18 | 29 maggio | Morbegno | Cesano Maderno | 144km | Pianeggiante |
| 19 | 30 maggio | Biella | Champoluc | 166km | Montagne |
| 20 | 31 maggio | Verres | Sestriere | 203km | Montagne |
| 21 | 1 giugno | Roma | Roma | 141km | Pianeggiante |
Mappa completa del percorso

Le tappe in dettaglio
Tappa 1: Durazzo > Tirana, 164 km – 1800 m D+

Tappa di apertura non proprio facile, con una impegnativa salita di seconda categoria nel mezzo e due di terza categoria verso il traguardo. Si dirige verso l’interno della città di Durazzo, girando verso sud e poi risalendo verso nord per completare due giri di un circuito finale di 20 km per le vie di Tirana.
Tappa 2: Tirana > Tirana, 13,7 km – 150 m D+ (cronometro)

Questa tappa è semplicissima: una cronometro relativamente breve con una sola salita di quarta categoria a metà. Può essere semplice, ma creerà dei divari tra i favoriti della classifica generale.
Tappa 3: Valona > Valona, 160 km – 2800 m D+

La giornata di oggi offre il terreno più difficile che i corridori incontreranno durante la loro incursione in Albania. Una prima salita di quarta categoria è seguita nella seconda metà da una salita di 10,7 km di seconda categoria con una media del 7,4%. Eventuali fughe avranno quindi quasi 40 km (per lo più in discesa e pianeggianti) per mantenere il distacco.
Tappa 4: Alberobello > Lecce 187km – 800 m D+

ll Giro riparte con la prima volata: a parte il circuito finale di Roma, questa è la tappa più facile. C’è una piccola asperità all’inizio, seguita da stradoni rettilinei velocissimi intervallati solo dagli abitati incontrati lungo la strada. Circuito finale di 11,9 km e volata di gruppo.
Tappa 5: Ceglie Messapica > Matera, 144km – 1550 m D+

Tappa in gran parte pianeggiante con la salita che inizia a circa 30 km dall’arrivo a Montescaglioso, con alcuni saliscendi fino alla città di Matera, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Tappa 6: Potenza > Napoli, 210km – 2600 m D+

La tappa attraverso l’alta Basilicata e l’Irpinia prima di arrivare nella zona di Napoli, passare a nord della città e poi puntare verso il golfo e via Caracciolo, tradizionale traguardo con il Vesuvio e Castel dell’Ovo sullo sfondo. Sarà ancora volata.
Tappa 7: Castel di Sangro > Tagliacozzo, 168 km – 3500 m D+

Primo arrivo in salita del Giro e tappone appenninico in Abruzzo nella provincia dell’Aquila: breve ma molto intenso. L’ascesa di Tagliacozzo misura 12,6 km, pendenze dal 5,4% al 14%, dislivello 663 metri e traguardo a 1425 metri di quota
Tappa 8: Giulianova > Castelraimondo, 197km – 3800 m D+

Più facile di ieri, ma comunque dura. Una salita di prima categoria al Valico di Santa Maria Maddalena a metà percorso ed una seconda parte altalenante ma non eccessiva dura. Una tappa che chiama in prima fila gli uomini di classifica.
Tappa 9: Gubbio > Siena, 181km – 2500 m D+

La tappa degli sterrati che ripropone nel finale gran parte della Strade Bianche. Con cinque settori di strade sterrate bianche e l’iconico arrivo in Piazza del Campo a Siena, questa è una tappa da non perdere.
Tappa 10: Lucca > Pisa, 28,6 km – 150 m D+ (cronometro)

Il Giro riprende dopo un giorno di riposo con l’ ultima prova cronometrata. Il tracciato non è molto diverso da quello della seconda tappa, tranne per il fatto che è più del doppio della lunghezza.
Tappa 11: Viareggio > Castelnovo ne’ Monti, 185 km – 3850 m D+

Tappa dura tra Toscana e Emilia: si arriva in provincia di Reggio Emilia. Da Viareggio si risale la Garfagnana passando da Barga e Castelnuovo. Da lì si scala, dopo 25 anni dall’ultima presenza al Giro, la salita di San Pellegrino in Alpe con i suoi tratti al 19%: il Gpm è a quota 1623 metri dopo 14,2 km di ascesa alla media dell’8,7% e pendenze del 19%, dislivello 1224 metri
Tappa 12: Modena > Viadana, 172 km – 1850 m D+

Quarta occasione per i velocisti nel pieno della Pianura Padana. Si parte con un tracciato lungo le strade dei Castelli Matildici: dopo un primo passaggio da Viadana si effettua un circuito di 26,6 km che tocca anche Sabbioneta.
Tappa 13: Rovigo > Vicenza, 180km – 1600 m D+

Tappa perfettamente piatta (o quasi) fino al primo passaggio sull’arrivo sul Monte Berico che domina Vicenza: c’è solo la breve interruzione di Castelnuovo sui Colli Euganei. A Vicenza, dopo il primo passaggio sul Monte Berico, si effettuano due giri di un circuito impegnativo che comprende la salita di via Pilla e il monte Berico stesso fino all’arrivo.
Tappa 14: Treviso > Nova Gorica / Gorizia, 186km – 100 m D+

La tappa di oggi si tuffa nella vicina Slovenia, patria del favorito della classifica generale Primož Roglič. Termina a Nova Gorica /Gorizia, nella città divisa in due tra Italia e Slovenia, con lo strappo di Saver a fare da asperità finale prima della volata.
Tappa 15: Fiume Veneto > Asiago, 214 km – 3900 m D+

Se questo lunedì avete una giornata di lavoro difficile, pensate ai corridori del Giro. Stanno affrontando la prima di cinque durissime giornate in sella. Questo potrebbe essere una delle tappe “più facili” delle cinque, ma è comunque lunga 214 km con la salita di 25 km del Monte Grappa nel mezzo.
Tappa 16: Piazzola sul Brenta > San Valentino, 199km – 4900 m D+

L’ultima settimana del Giro si apre con la seconda tappa più dura della corsa rosa. Si entra in Trentino dalla Val d’Astico attraverso il Valico della Fricca da dove non ci sarà un metro di respiro. Ci sono le salite di La Fricca (12,9 km, max 10%), Candriai (è la prima metà del Bondone, si affronta da Trento: 10,1 km, max 13%), Vigo Cavedine, il durissimo Santa Barbara (o Monte Velo: 12,7 km, media 8,3%, max 14%, dislivello 1056 metri) e la salita finale a San Valentino da Brentonico con vista sul lago di Garda.
Tappa 17: San Michele all’Adige > Bormio, 154 km – 3800 m D+

Un’altra importante giornata vede i corridori affrontare una delle salite più dure e iconiche del Giro d’Italia: il Mortirolo.
Attenzione: è proprio in giornate così che ci possono essere distacchi importanti.
Tappa 18: Morbegno > Cesano Maderno, 144 km – 1800 m D+

Volata finale in Brianza prima della due giorni in altissima quota. Ultimi 50 km perfettamente piatti con il veloce circuito finale di circa 12 km da percorrere due volte.
Tappa 19: Biella > Champoluc, 166km – 4950 m D+

Se qualcuno con l’intenzione di vincere la classifica generale a Roma stava aspettando il suo momento, oggi è dove l’attesa deve finire. Il primo di due giorni di scalate sopra di 5.000 metri.
Non è proprio un arrivo in vetta, ma i corridori dovranno comunque superare la tripletta di prima categoria del Col Tzecore (16 km, 7,7%), del Col Saint-Pantaléon (16,5 km, 7,2%) e del Col de Joux (15 km, 6,9%). Infine l’ultima salita della tappa di categoria due di Antagnod ed una discesa di cinque chilometri fino al traguardo.
Tappa 20: Verrès > Sestriere, 203 km – 4500 m D+

Alla fine di questa tappa, conosceremo il nome del vincitore del Giro d’Italia, 2025. Gran parte della giornata è relativamente tranquilla rispetto ai profili spaventosi dell’inizio della settimana, con solo una salita di quarta categoria ed una di seconda nei primi 159 km.
Poi la tappa si accende scalando il Colle delle Finestre. Questo colosso di 2.178 metri è il punto in cui Chris Froome ha attaccato nel Giro del 2018 quando vinse il suo ultimo Grand Tour, e segna il punto più alto della gara di quest’anno.
Dalla cima delle Finestre mancano appena 28 km, che comprendono una salita di terza categoria fino a Sestriere, dove si concluderà la battaglia per la classifica generale della gara di quest’anno.
Tappa 21: Roma > Roma, 141km – 600 m D+

Passerella finale molto simile a quella degli scorsi anni con un primo avanti-indietro fino al litorale di Ostia per poi coprire otto giri del circuito cittadino di 9,5 km. Sfilata cittadina anche attraverso la Città del Vaticano. Il Giro d’Italia si conclude a Roma per la terza volta consecutiva dopo 2023 e 2024; in totale gli arrivi finali sono sette.

