Installazione domestica dei pannelli solari in Italia: vantaggi, costi e convenienza delle batterie di accumulo

Introduzione

L’installazione di pannelli solari per uso domestico sta diventando una scelta sempre più popolare in Italia, sia per ridurre le bollette energetiche che per contribuire alla sostenibilità ambientale. Con l’evoluzione delle tecnologie e delle normative, il fotovoltaico si presenta come un’opzione altamente vantaggiosa. Questo articolo approfondirà il costo di installazione di impianti da 3 kWh e 4,5 kWh, i vantaggi offerti dalla legislazione italiana, e se conviene investire nelle batterie di accumulo.

Quale è la differenza tra Kilowatt (KW) e Kilowattora (KWh)

Un kW, pari a 1.000 Watt, identifica l’unità della potenza elettrica (W=J/s) e rappresenta la quantità di energia (Joule) nel tempo (secondi).
Relativamente alla fornitura di energia elettrica il kW esprime la potenza impegnata e disponibile del contatore della luce.

Il kilowattora è l’unità di misura dell’energia elettrica: viene utilizzata per calcolare e fatturare i consumi di energia elettrica dell’utente finale. L’unità rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio che ha la potenza di 1 kW. 

Formula Calcolo kWh

1,4 kW (potenza) x 1 h (tempo) = 1,4 kWh

Le due unità di misura sono diverse, in quanto il kW è una misura della potenza mentre il kWh è l’unità di misura del consumo di energia elettrica. 

Vantaggi dell’installazione dei pannelli solari

       1.  Riduzione delle bollette energetiche: Uno dei principali vantaggi dell’installazione di un impianto fotovoltaico è la riduzione del costo dell’energia elettrica. Un impianto da 3 kWh o 4,5 kWh può coprire una parte significativa del fabbisogno energetico di una famiglia media, soprattutto se integrato con una batteria di accumulo.

       2.  Incentivi statali e detrazioni fiscali: Rispetto agli anni precedenti, i prezzi sono in calo fino al 40 %, con una detrazione fiscale fino al 50% tramite il Bonus ristrutturazioni.

       3.  Ritorno sull’investimento (ROI): Un impianto fotovoltaico può ripagarsi in un periodo compreso tra 5 e 9 anni, a seconda della dimensione e della posizione geografica. A seconda degli incentivi e dell’autoconsumo, il risparmio accumulato può portare a guadagni netti nel lungo termine.

       4.  Aumento del valore immobiliare: Una casa dotata di impianto fotovoltaico ha un valore di mercato più alto. Questo è particolarmente vantaggioso in zone dove l’efficienza energetica è un criterio importante per la compravendita immobiliare.

       5.  Sostenibilità ambientale: Installare pannelli solari riduce le emissioni di CO2 e contribuisce alla transizione verso un’economia più sostenibile.

Quali sono gli elementi fondamentali di un impianto fotovoltaico

Pannelli Solari

I moduli fotovoltaici sono costituiti dalle celle fotovoltaiche, realizzate con semiconduttori a base di silicio. I Pannelli Solari sono i componenti in grado di convertire la luce solare in energia elettrica continua.

Inverter

L’inverter è un dispositivo elettronico che serve a convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata, che è la stessa corrente che arriva dalla rete nazionale.
È il cervello dell’impianto.

Contatore Elettrico

Il contatore elettrico bidirezionale è il dispositivo di interfaccia tra l’impianto domestico e la rete nazionale. Conteggia l’energia elettrica immessa in rete e gestisce il prelievo dalla rete quando l’energia dei pannelli non è sufficiente.

Come funziona un Impianto Solare Fotovoltaico?

Funzionamento durante il Giorno

Il funzionamento di un Impianto Fotovoltaico durante le ore di piena esposizione solare è sicuramente lo scenario più semplice e lineare. I pannelli solari producono energia elettrica che viene convertita dall’inverter per essere immessa nell’impianto domestico. Se il dimensionamento dell’impianto è corretto, la corrente generata dai pannelli è in grado di soddisfare tutti i carichi della casa (elettrodomestici, illuminazione, riscaldamento se elettrico). Inoltre, quando non ci sono carichi in funzione, la corrente in eccesso viene immessa, attraverso il contatore, nella Rete Nazionale e il Gestore dei Servizi Energetici GSE retribuirà tale corrente immessa in rete.

Funzionamento con poco Sole

Il funzionamento di un Impianto Fotovoltaico all’alba o al tramonto, o in generale in condizioni di bassa esposizione ai raggi solari, è lo scenario più particolare. In questo caso l’energia solare NON è in grado di soddisfare tutti i carichi della casa e l’inverter interviene per fare in modo che il contatore elettrico prelevi la corrente dalla rete nazionale per far funzionare gli elettrodomestici. In questo scenario, quindi, si acquista una parte di corrente dalla rete elettrica dal proprio gestore, con la tariffa sottoscritta nel proprio contratto.

Funzionamento durante la Notte

Durante la notte l’impianto fotovoltaico non produce energia. I pannelli solari non riescono a produrre corrente per far funzionare gli elettrodomestici. Il contatore preleverà dalla rete nazionale tutta l’energia elettrica necessaria al funzionamento dei carichi della casa. In questo scenario l’unico elemento che potrebbe venire in aiuto della famiglia è la batteria di accumulo. Effettuando opportuni calcoli di convenienza, si può stabilire se l’acquisto di uno storage di accumulo è conveniente per utilizzare di notte l’energia elettrica che è stata prodotta in eccesso durante il giorno.

Quanto si risparmia sulle bollette con il Fotovoltaico?

Con l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, si possono facilmente abbattere i costi dell’energia elettrica, con risparmi fino all’80% in bolletta (sulla componente energia) a seconda delle proprie abitudini di consumo e della tipologia di installazione. Tale percentuale si raggiunge facilmente con l’installazione di una batteria di accumulo, ma può essere ottenuta anche con l’attivazione dello Scambio Sul Posto SSP, che consente di avere un rimborso a fine anno sulla base della corrente immessa in rete.

Quanto produce un impianto fotovoltaico?

La produttività di un impianto fotovoltaico si misura generalmente in kWh/anno per KiloWatt di Potenza installata (kWp). La produttività, tuttavia, dipende molto dalla tipologia del tetto su cui si installa e dalla posizione dell’immobile, che varia da abitazione ad abitazione. Tuttavia, cercando di generalizzare e ricorrendo ai dati PVgis European Union [fonte ufficiale]:

  • un kWp di fotovoltaico installato a Roma produce circa 1460 kWh l’anno
  • un kWp di fotovoltaico installato a Milano produce circa 1300 kWh l’anno

Sulla base dei propri consumi storici, delle abitudini di consumo e della posizione geografica, occorre quindi procedere ad un dimensionamento adeguato per consentire la massimizzazione dell’autoconsumo, ovvero cercare di fare in modo che la maggior parte della corrente prodotta venga consumata, senza finire in rete.
Ricordiamo che i nuovi moduli solari garantiscono redditività e produttività ben oltre i 30 anni, ammortizzando ampiamente il loro costo anche nelle regioni con minore irraggiamento solare.

Costi di installazione

I costi di un impianto fotovoltaico possono variare in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni dell’impianto, la qualità dei pannelli, e le eventuali batterie di accumulo. Vediamo una panoramica per impianti da 3 kWh e 4,5 kWh.

Impianto da 3 kWh

Un impianto da 3 kWh è generalmente adatto per una famiglia di 2-3 persone con un consumo annuo di circa 3.000-3.500 kWh.

    •         Costo senza batterie di accumulo: Il costo medio per l’installazione di un impianto da 3 kWh si aggira intorno ai 5.000-7.000 euro.

    •         Costo con batterie di accumulo: Se si decide di installare una batteria, il costo aumenta. Una batteria da 5 kWh (adatta per questo tipo di impianto) ha un prezzo medio tra i 4.000-6.000 euro, portando il costo complessivo dell’impianto a circa 9.000-12.000 euro.

Impianto da 4,5 kWh

Un impianto da 4,5 kWh è adatto per famiglie più numerose (3-5 persone) con un consumo annuo di circa 4.500-5.000 kWh.

    •         Costo senza batterie di accumulo: Un impianto di questa taglia ha un costo medio compreso tra 7.000-9.000 euro.

    •         Costo con batterie di accumulo: Una batteria da 7-10 kWh per questo impianto può costare tra i 6.000-8.000 euro, portando il totale dell’impianto a circa 13.000-17.000 euro.

Vantaggi delle batterie di accumulo

Le batterie di accumulo consentono di conservare l’energia prodotta durante il giorno per utilizzarla di notte o in condizioni di bassa produzione solare. Questo porta a un aumento dell’autoconsumo, riducendo ulteriormente la dipendenza dalla rete elettrica. Alcuni vantaggi includono:

       1.  Ottimizzazione dell’autoconsumo: Senza una batteria, solo il 30-40% dell’energia solare prodotta può essere utilizzata direttamente in tempo reale. Con una batteria, questa percentuale può salire all’80-90%.

       2.  Protezione contro i blackout: Molte batterie moderne forniscono energia anche in caso di interruzione della fornitura elettrica.

       3.  Risparmio a lungo termine: Anche se l’investimento iniziale è maggiore, le batterie consentono di ridurre ulteriormente i costi delle bollette, soprattutto se abbinati a piani tariffari flessibili.

4. Si consuma molta energia durante la sera e la notte perché la casa è vuota durante il giorno.

5. Si utilizza un impianto di riscaldamento elettrico a Pompa di Calore

6. Si possiede un’auto elettrica e si dispone di una Wall Box in casa

Svantaggi delle batterie di accumulo

       1.  Costo elevato: Il principale svantaggio delle batterie di accumulo è il costo iniziale. Tuttavia, grazie agli incentivi, questo può essere mitigato.

       2.  Durata limitata: Le batterie hanno una durata di circa 10-15 anni, dopodiché potrebbero dover essere sostituite, comportando ulteriori costi.

Servono autorizzazioni per installare i Pannelli Solari?

Grazie al Decreto Semplificazioni del Governo Draghi del 2022, la richiesta di autorizzazione al Comune mediante SCIA non è più obbligatoria. L’intervento di installazione del fotovoltaico, infatti, è passato da intervento in edilizia straordinaria, quindi subordinato all’approvazione, ad intervento in libera edilizia, quindi senza approvazione preventiva, a patto che l’immobile non sia sottoposto a vincoli paesaggistici e/o che la potenza installata sia inferiore ai 20 kWp.
Installare un impianto fotovoltaico domestico, quindi, è molto più semplice.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, anche in assenza di SCIA, è sufficiente la comunicazione ENEA (questa resta obbligatoria) per procedere alla richiesta di accesso alle detrazioni fiscali del 50%.

Conviene installare anche senza Superbonus e senza Sconto in Fattura?

Si, a conti fatti l’installazione è più conveniente oggi che negli anni passati. Infatti, con la fine del Superbonus al 110% e, soprattutto, con l’interruzione del meccanismo di Cessione del Credito, sul mercato si è registrata una progressiva e costante riduzione dei prezzi. In breve, rispetto al 2022, i prezzi di un impianto fotovoltaico sono scesi addirittura del 40%.
Oltre ad esserci un prezzo più basso, c’è la possibilità di recuperare il 50% della spesa in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi, che rappresenta un notevole beneficio nel calcolo complessivo del Ritorno sull’Investimento.

Che tipo di manutenzione richiede un impianto fotovoltaico?

Solo ed esclusivamente la pulizia da eseguire almeno due volte l’anno. Non ci sono parti meccaniche in movimento che comportano ulteriori interventi.

Conviene l’assicurazione per i Pannelli Solari?

Si, visti i cambiamenti climatici in corso e la sempre maggiore frequenza con cui si verificano eventi meteo eccezionali (trombe d’aria, grandinate con “chicchi” fino ad 1 Kg), consigliamo sempre la sottoscrizione di una polizza. L’assicurazione ha costi ragionevoli e permette di proteggere il proprio investimento per garantirne la redditività.

Per quanto riguarda lo smaltimento? Chi se ne occuperà? Quanto costa?

Come abbiamo visto nella nostra guida sullo smaltimento dei pannelli solari, ormai dal 2014 i moduli fotovoltaici sono classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e il costo per lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici è già incluso nel prezzo di acquisto. A fine vita, possono essere conferiti presso un centro di Raccolta RAEE senza costi aggiuntivi oppure, come avviene per ogni RAEE, chi installa il nuovo si farà carico dello smaltimento del vecchio.

Considerazioni finali

L’installazione di un impianto fotovoltaico da 3 kWh o 4,5 kWh in Italia nel 2024 è una scelta che offre numerosi vantaggi, sia economici che ambientali. Grazie agli incentivi statali, il costo iniziale è ridotto, e i tempi di ritorno sull’investimento sono relativamente brevi. L’aggiunta di una batteria di accumulo può incrementare ulteriormente i risparmi e l’indipendenza energetica, ma è importante valutare il proprio profilo di consumo prima di procedere.

Se si considera un impianto con batterie di accumulo, l’investimento complessivo sarà maggiore, ma i benefici a lungo termine, come l’autonomia energetica e la protezione dai futuri aumenti delle tariffe, possono rendere questa opzione molto interessante.

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